L’Asino in Blues – Rassegna dedicata a Herbie Goins “2 tappa”

asino“Il 13 marzo sarà ancora un giorno (una serata) davvero speciale all’Asino che vola: si suonerà nel secondo appuntamento dedicato alla memoria di un grande artista che in Italia, e in particolare nel Lazio, ha trovato il luogo di destinazione di un lungo viaggio iniziato in Florida e che ha avuto importanti tappe a New York e nel Regno Unito. Si tratta di Herbie Goins (Ocala, 21 febbraio 1939 – Latina, 27 ottobre 2015) un artista con un percorso musicale davvero importante, dal quale avremo sempre molto da imparare.
Per questo motivo è davvero un grande piacere poter dare un contributo e portare una testimonianza musicale nella rassegna l’Asino in Blues che gli è stata dedicata, per la quale siamo grati agli organizzatori insieme a tutti gli appassionati di blues.” (PG Petricca)


La pagina di AllMusic dedicata a Herbie Goins ci racconta, tra l’altro:

Herbie Goins è stato un cantante afro-americano di blues e R&B che ha svolto la maggior parte della carriera in Inghilterra. Nato in Florida, ebbe un forte imprinting musicale da sua madre, una cantante di Gospel. Iniziò a cantare giovanissimo nella parrocchia locale, di fede Battista, e ancora teenager fondò la sua prima band, i Teen Kings, con la quale girò sin da subito il suo paese e molte parti del sud degli States, con un repertorio prevalentemente R&B. La tappa successiva fu a New York, dove si trasferì per ampliare la propria esperienza musicale, partecipando alle esibizioni di B.B. King, Bobby Bland, e Sam Cooke. […]
Nel 1966 Goins lasciò Korner (siamo già in Inghilterra, dove per qualche anno Goins fece parte della blues band di Alexis Korner) per formare la sua band, the Night-Timers, che si fece rapidamente la reputazione di essere una delle migliori band R&B inglesi. Per un certo periodo (tra il ’65 e il ’67) il chitarrista ritmico dei Night-Timers è stato quello che si rivelò poi uno straordinario talento: John McLaughlin. Ma la star della band era Goins, che attirava tutte le attenzioni anche grazie al suo celebre brano No. 1 in Your Heart.  Si tratta di un brano pubblicato per la EMI, con il quale Goins si guadagnò un notevole successo in Europa, soprattutto in Inghilterra. Ebbe modo di lavorare con una lista davvero invidiabile di artisti che giungevano in Inghilterra dagli USA, inclusi un giovane e non ancora famoso Jimi Hendrix, Otis Redding nel suo celeberrimo tour inglese del 1966, e la “blues legend” John Lee Hooker, così che the Night-Timers’ Monday night jam sessions al Blaises di Londra divenne presto un’istituzione musicale per la città. […]
Il suo lavoro più noto rimane probabilmente quello con Alexis Korner all’inizio degli anni ’60 nella Blues Incorporated: un’esperienza universalmente considerata come la nave scuola che diede origine e sostanza al movimento blues britannico che poi produsse tanti campioni del genere (nel periodo in cui ne fece parte Goins erano membri della band anche Jack Bruce e Ginger Baker). Un esempio è la grande performance di Goins in Woke Up This Morning pubblicata nell’album Red Hot From Alex

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