Statale 578 su Virtù Quotidiane

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“Statale 578”, Gipsy Rufina e PG Petricca cantano in blues l’Abruzzo delle aree interne
Gipsy Rufina & PG Petricca
L’AQUILA – Dopo anni di strada, dischi e tournée in tutto il mondo, un ritorno alle proprie origini per Gipsy Rufina e Pg Petricca. “Statale 578 – racconti Cicolani e Marsicani” è il nuovo album nato dalla collaborazione inedita dei due bluesman abruzzesi.
Un viaggio musicale attraverso la strada (tema ricorrente nella tradizione del genere) che collega le montagne del Cicolano alla Marsica, terre natie dei due autori, da cui si diramano storie, personaggi e costumi di questi luoghi.

“L’idea del disco con PG è nata tempo fa, abbiamo in comune le origini montane e l’idea di un disco blues cantato nel nostro dialetto entusiasmava tutti e due” racconta Gipsy a Virtù Quotidiane. “Quando poi ci siamo incontrati in Calabria, tutti e due lì per una tappa delle nostre rispettive tournée, l’idea ha preso una forma più concreta. Per la scrittura dell’album sono poi tornato proprio in quei posti, preziosa fonte d’ispirazione per questo ma anche per tutti i miei lavori precedenti”.
Il risultato è un disco di nove canzoni, nove ritratti in chiave folk/blues di un Abruzzo tradizionale, quello dei briganti, di streghe e superstizioni; delle partite a carte nei bar, di imprecazioni, noia e bicchieri. Un Abruzzo che anche al giorno d’oggi nell’era del digitale, riesce ancora a trovare espressione e mantenersi vivo. “Il disco è un viaggio attraverso questi posti, che trovano nella statale il loro comune denominatore, una sorta di Route 66 nostrana. Sicuramente il fatto che siano posti isolati, incastonati tra le montagne, ha fatto sì che si mantenessero intatte le abitudini e lo stile di vita di chi ci vive”.
A rendere il racconto ancor più autentico, la scelta di scrivere e cantare in dialetto, resa ancor più significativa dal fatto di essere per entrambi le prime canzoni non cantate in inglese.
L’accostamento tra blues e gergo dialettale è uno dei temi più affascinanti di “Statale 578”: la riscoperta del dialetto diventa strumento di rievocazione dei propri usi e costumi, che trova nel blues il linguaggio musicale perfetto, essendo più di altri generi musica per il popolo, semplice e diretta, capace di far emergere l’interiorità di chi la suona. “Più volte con PG abbiamo parlato proprio di questo. È stato più facile di quanto pensavamo, probabilmente sarebbe stato più complicato scrivere e cantare queste canzoni in italiano corretto. È stato un lavoro inedito e molto stimolante, il dialetto per certi versi è come una lingua straniera, e non penso costituisca una barriera per un ascoltatore che non lo conosce, ma che anzi sia un fattore che contribuisca a dare forza al messaggio di queste canzoni”.
L’album è uscito lo scorso 20 Marzo, ma per i motivi legati al Covid è stato possibile distribuirlo unicamente attraverso i canali digitali, in attesa delle riaperture che in estate consentiranno ai due bluesmen di suonare e portare “Statale 578” dal vivo. “È possibile acquistare il disco contattandoci sulle nostre pagine social, ‘Gipsy Rufina’ e ‘PG Petricca’. Non vediamo l’ora di portare il disco dal vivo, ovviamente partendo proprio dall’Abruzzo”.

Alessandro De Matteis, Virtù Quotidiane, 8 maggio 2021

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